Carotaggio continuo

Carotaggio continuo

Il carotaggio diventa continuo con l’utilizzo di un sistema di prolunghe delle corone diamantate che da la possibilità di raggiungere profondità anche di 30 metri in funzione del diametro utilizzato che varia dal 20 mm al 202 mm.

Si forano in continuo: calcestruzzo, asfalto, pietre calcaree, granito, gneiss, quarzite, arenaria, porfido, tufo, mattone (di qualsiasi genere) e marmo.

Il carotaggio continuo è particolarmente indicato per opere di consolidamento di edifici storici, chiese e campanili ove si sfrutta la realizzazione del perforo per l’inserimento di barre di acciaio per rinforzo strutturale di pilastri e pareti, unite all’iniezione di resine o malte riempitive, o per il passaggio di tiranti con capo chiave, ma i campi di applicazione di questa lavorazione si sono estesi anche al passaggio di tubazioni e canalizzazioni, al prelievo di campioni di materiale per prove in laboratorio, micropali di consolidamento fondazioni.

Nell’ambito del restauro sempre più frequentemente viene richiesta la perforazione a “secco”, questo per ovvi motivi, in chiese o edifici storici non è rara la possibilità di ritrovarsi a dover consolidare pareti affrescate o con finiture di pregio, per cui l’utilizzo dell’acqua sarebbe molto più invasivo; la perforazione a secco è difficile e costosa poiché le carotatrici sono da sempre progettate per una perforazione ad acqua e l’aria non è efficace per il raffreddamento degli utensili diamantati in perforazione di materiali di origine effusiva.

hiltiL’utilizzo di tecnologie HILTI di ultima generazione ci permette di ovviare al problema dell’acqua con due diverse tecniche di perforazione, a seconda del diametro del foro, materiale da forare e profondità, e sono:

Quest’ultima tecnica è l’unica approvata in Italia dalle Belle Arti.

Clicca sulla galleria di immagini per osservare le varie fasi della lavorazione.